esperienze - ilcerchiocuneo
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Questa pagina vuole essere un punto d'incontro, un momento di condivisione delle esperienze, dei dubbi, delle idee. Usate i contatti per scriverci.



Sono Claudia e in questo momento dentro di me c’è un gran subbuglio amoroso.
Circa due anni fa ho conosciuto un ragazzo, e proprio in seguito alla mia storia
Con lui sono iniziate le mie difficoltà. Stavo finendo l’ultimo anno di università,
portata avanti con tenacia e ottimi risultati e poi questo ragazzo cosi’ speciale mi
ha attratto in modo da non riuscire più a concentrarmi negli studi.
Già fin dai primi mesi mi sono resa conto che questa storia era un’altalena tra momenti
Di allontanamento e di coinvolgimento. Se io cercavo in          qualche modo di chiudere
Dall’altra parte ricevevo telefonate ossessionanti per cui non riuscivo a dire di no.
lui ha una famiglia che non c’è :il padre è morto, la madre è di poche parole la sorella
ha problemi di salute per cui è in una comunità e forse per colmare ciò che non ha in casa
ossessiona me.
Dopo due anni non è ancora riuscito a trovare un lavoro che gli piace, è apatico, non ha
Hobby, a volte fa dei discorsi che per me non hanno alcun senso, ha sempre bisogno di una spinta
Che non sempre io riesco a dare, e tutto questo mi rende Insoddisfatta.
Se tutto questo è riuscito a far crescere anche la nostra intimita affettiva, la dolcezza, l’attrazione
allo stesso tempo non mi permette di essere cosi’ lucida da dare un taglio.
Mi accorgo di essere diventata apatica anch’io.
A volte quando ci troviamo in compagnia di amici mi trovo a disagio, mi manca qualcosa.
Vorrei poter incontrare una persona giusta, come ho sempre sognato , costrurire un rapporto significativo, non di serie B, ma allo stesso modo ho paura di lasciarlo. Forse potrebbe essere lui la persona giusta?
Ora è lui che vuole rompere la nostra relazione ma io non mi sento pronta che cosa posso
Fare?
 
Una vita che A.M.A.
 
 
Fino a poco tempo fa riuscivo ad innamorarmi e ad amare solo uomini che avessero dei
problemi, li amavo e li odiavo contemporaneamente, ma avevo bisogno del loro amore.
Ora, dopo avere incontrato il gruppo A.M.A, mi sento in lotta quotidianamente, perché essi
sembrano una calamita per me, e mi rendo conto in tempo che sto per ricadere nella trappola che mi annienta lentamente, ma a fatica cerco di glissare e starne fuori.
Sto imparando che l’amore che mi aspetto dagli uomini è l’amore incondizionato che potevano darmi solo i miei genitori, così cerco con il gruppo di trovare la forza e il modo per non dovermi più trovare a vivere un amore malato.
 
 
Esistono molte donne professionalmente realizzate, ma insicure in amore, alla continua
ricerca di qualcuno che dia loro sicurezza, affetto riconoscimento.
Donne che amano troppo, sono tante, di ogni età ed estrazione sociale, creature cresciute
con la convinzione che essere donna significhi annullarsi e dare in modo incondizionato, senza mai chiedere; donne che, invece di affrontare il difficile rapporto con se stesse, affidano agli altri il compito di renderle felici.
 
 
 
Sono vittima di un uomo da circa 10 anni.
I primi 5 anni mi sono sentita amata cosi’ tanto da camminare   sulle nuvole, la mia vita era un sogno. Poi ho cominciato a parlare di convivenza, matrimonio, cosi’ lui si è allontanato con la scusa che avevo tante pretese.
Io invece non riesco a lasciarlo.
Continuamente gli chiedo di vedermi e lui me lo concede molto raramente. Quando siamo insieme mi insulta ed io mi sento annientata, ma per assurdo mi
sento sempre più legata a lui, mi sembra di non saper far nulla se non ho la sua approvazione, aspetto una sua telefonata che non arriva mai. Aiutatemi!
Amarsi per non amare troppo
 
E’ la frase che sento ripetere spesso nel gruppo di Auto Mutuo Aiuto dell’ass. IL CERCHIO
E CREDO SIA STATA A LUNGO PER ME INCOMPRENSIBILE.
QUANDO ARRIVAI AL GRUPPO ERO DISPERATO, AVEVO SOLO VOGLIA DI SCAPPARE.
LA MIA COMPAGNA VIVEVA SOLO PER I FIGLI E PER SE STESSA,ED IO ERO SEMPRE
LI’ IN ATTESA DI UN PICCOLO GESTO D’AFFETTO, DI UNA PAROLA DOLCE INVECE
IO SUBIVO IN SILENZIO FINO A SENTIRMI UN INTRUSO.
SOFFRIVO COSI’ TANTO DA NON RIUSCIRE COMUNICARLO, MA UNA PERSONA
CHE COME ME PARTECIPAVA AL GRUPPO, ASCOLTANDO LA MIA ESPERIENZZA,
MI RASSICURO’ DICENDO CHE NON ERO IL SOLO AD AVERE PROBLEMI DEL
GENERE E CHE VEDEVA NELLA MIA STORIA UN PO’ DELLA SUA.
MI FECE ANCHE PRESENTE CHE NON POTRA’ MAI IMPEDIRMI DI VIVERE LA MIA STORIA MA PUO’ PORTARMI LA SUA ESPERIENZA ,E POI ALLA FINE PROVARE A SCEGLIERE UN MODO PER POTER INCASINARMI MENO LA VITA.
E’ QUASI UN ANNO CHE FREQUENTO IL GRUPPO, OGNI 15 GIORNI E,
HO RIPRESO A SUONARE LA CHITARRA, A VOLTE VADO IN MONTAGNA CON
DEGLI AMICI E, GUARDANDOMI ATTORNO, ASCOLTANDO CHI MI E’ VICINO, RICOMINCIO A VIVERE E LE FINESTRE SI RIAPRONO!
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Sono la mamma di due figli di 10 e 12 anni.
Ho lavorato per circa 15 anni in una ditta che l'anno scorso ha chiuso perchè non c'era più lavoro.
Lavorare , essere mamma, fare la moglie e la casalinga mi portava ad essere sempre di corsa, con
mio marito spesse volte ci scambiavamo sms o bigliettini perchè entrambi facevamo i turni.
Vedevo poco anche i figli, frequentano la scuola a tempo pieno e a volte se ritardavo un po' a
rientrare a casa, mi caricavo di ansie e sensi di colpa.
Improvvisamente tutto questo vortice è finito.
Anche se non devo più correre mi sento sfinita.
Al mattino quando sono sola in casa mi sento avvolta in una nebbia gelida da cui annaspo per uscire.
Mi pare di essere incapace a fare qualunque cosa, ho sempre la casa in disordine, ma non m'importa.
Sono disperata, e a volte triste e molto sola.
Nonostante la mia casa sia riscaldata ho sempre freddo.
Non riesco a guardarmi attorno e sentir vicino chi mi vive accanto.
Poi mentre i giorni passano, monotoni, arriva il bel tempo e si sente il chiasso vivace dei bambini
che giocano nel parco.
Un pomeriggio i miei figli mi chiedono di uscire con loro al "parchetto" vicino casa.
Non ho voglia, ma loro insistono, così esco, sento le gambe tremare, mi sento inadeguata,
non mi ero mai permessa prima di uscire durante i giorni feriali, ero sempre troppo occupata.
E' faticoso cambiare abitudini, però con l'aiuto dei miei figli sento che può essere un momento
speciale vederli correre, e poi scambiare qualche parola con altre mamme.
L'altra mattina mentre i bambini erano a scuola, sono uscita sul balcone, ero serena.
Sono rimasta lì un bel po', era tanto che non lo facevo, e anche se ero sola ero libera di vivere la mia
solitudine
 
 
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